Il
DVD Blu-ray è il nuovo standard utilizzabile per un'ampia varietà di applicazioni,
inclusi gli archivi di memorizzazione, i dispositivi Ultra Density Optical (UDO)
e la registrazione video consumer (DVR). La soluzione permette di registrare più
di 13 ore di video compresso in qualità standard oppure circa due ore di video
in alta definizione (HDTV): la velocità di trasferimento dati è di 36 Mbps. Come
standard di compressione il formato Blu-ray adotta l'MPEG2, una tecnologia che,
seppur non più giovanissima, gode ancora del più ampio supporto sul mercato del
broadcasting digitale e della registrazione di contenuti audio/video.
E se il mercato odierno dei DVD registrabili è sostanzialmente diviso in due
(DVD -R/RW contro DVD
+R/RW) la situazione sembra destinata a restare tale anche con l'arrivo
della nuova generazione di DVD registrabili a laser blu.
Questi nuovi dischi riescono ad archiviare una quantità di dati così elevata
grazie all'adozione di un laser a frequenza più alta e di colore differente
(blu invece che rosso).
Nonostante la tecnologia alla base di quelli che potremmo chiamare DVD 2 sia sostanzialmente
la stessa, l'industria si è nuovamente spaccata in due diverse fazioni: quella
che fa capo al DVD Forum e quella che spalleggia invece il consorzio Blu-ray
(formato dai nove colossi Matsushita, Philips, Sony, Hitachi, LG, Pioneer, Samsung,
Sharp e Thomson).
Il
DVD Forum ha annunciato proprio di recente che utilizzerà come base per la creazione
del proprio standard, le specifiche proposte da NEC e Toshiba sotto il nome di
Advanced Optical Disc (AOD); ciò che ha attratto maggiormente l'interesse degli
esperti del DVD Forum è che questa tecnologia utilizza lo stesso sottostrato
da 0,6 mm dell'attuale generazione di DVD e dovrebbe consentire ai produttori
di utilizzare i medesimi dispositivi di lettura e scrittura per la creazione sia
dei DVD a laser rosso che dei DVD a laser blu, sfruttando quindi gli impianti
di produzione già esistenti, traducendosi così in un notevole risparmio
economico e, nello stesso tempo, accelerando notevolmente l'adozione del nuovo
formato.
Tuttavia a fronte di questi vantaggi, la tecnologia AOD paga qualcosa in termini
di capacità: 20 GB per singolo lato e singolo layer contro i 27 GB dello standard
Blu-ray su supporti a singolo strato o 50 Gb su supporti a doppio strato; in ogni
caso 20 Gb sono già sufficienti per registrare circa due ore di video in alta
definizione.
[Data
creazione: 20/12/2002 - Data ultima modifica: 25/03/2004]