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Il formato Mp3 e Mp3Pro
Un file MP3 (o MPEG 1-layer 3) è un formato audio informatico che ha subìto un processo di compressione ed è quindi più piccolo del suo formato originale non compresso.
Come sappiamo l'audio digitale è una lunga stringa binaria costituita da zeri e uno che combinati, danno origine ad una forma d'onda che viene decodificata dal convertitore digitale-analogico che ricostituisce originario suono analogico.
L'esigenza dell'Mp3 è nata dall'opportunità di trasmettere la musica in rete: infatti il bitrate di un brano musicale di 3-4 minuti sarebbe troppo grande per essere trasmesso su una normale connessione internet analogica. Un files non compresso (Wav o Aiff) occupa circa 10 Mb al minuto.
Fu così studiato il modo per poter comprimere tali files per renderli più agibili, più leggeri senza sacrificare la qualità dell'audio. Nacque così l'Mp3, un algoritmo informatico che riesce a comprimere, in base al numero di bits e al bitrate che si può selezionare in fase di codifica, un brano musicale mantenendo una qualità incredibile.
Ma non bisogna esagerare nella compressione perchè il sistema è "distruttivo" che significa l'eliminazione di determinate frequenze o determinati dati che l'orecchio umano non riesce a distinguere con facilità; un buon compromesso tra qualità e spazio occupato è di 128 Kb/sec, anche se è possibile alzare o abbassare questo livello.
Un file MP3 può inoltre immagazzinare altri dati come il titolo della canzone, l'album di appartenenza e l'autore.
Grazie alla grande comodità di spazio che questo sistema offre, il mercato lo sta utilizzando nelle varianti più fantasiose, producendo apparecchi portatili che non leggono più da un supporto come la cassetta o il CD vergine ma da memorie o da piccoli hard disk.
Infatti da poco la comparsa da parte di Creative del primo lettore Mp3 con micro Hard Disk (ma di grande capacità) in cui memorizzare un'infinità di brani contenibili solo in centinaia di CD; se il prezzo poteva inizialmente ostacolare la diffusione di questo apparecchio, oggi il suo costo è accessibile.
Varie compressioni MP3
Esistono due metodi essenziali di compressione MP3, un po' come avviene nell'MPEG2: a bit rate fisso e a bit rate variabile. Il primo non ha certo bisogno di spiegazioni: basta impostare sul compressore un livello, e questo verrà mantenuto fisso per tutta la durata della canzone.
Il secondo invece è a bit-rate variabile: l'encoder riesce infatti a percepire i passaggi più impegnativi, quelli nei quali la gamma di frequenze è più estesa e ci sono più strumenti in gioco, e in questi casi abbassa il livello di compressione per evitare che vengano eliminati dei particolari significativi dal punto di vista della resa acustica. Nella situazione opposta, quando per esempio sta suonando un gruppo di violini, l'intera gamma bassa verrà eliminata con conseguente risparmio di spazio.
Lettori DVD-Mp3
Con le nuove generazioni di lettori DVD Video, quasi la totalità delle macchine presentano tra le loro possibilità d'utilizzo, la riproduzione diretta dei files Mp3 ancora codificati su CD-Rom per PC, consentendo in questo modo una possibilità mai avuta fin d'ora, un'incredibile numero di brani musicali (circa 10 CD Audio per un totale di 150-160 brani circa) raccolti su un singolo supporto; e se la prima generazione di questi apparecchi mostrava qualche problema di compatibilità se i brani Mp3 si trovavano nelle sottodirectory del Cd-Rom, oggi un comodo menù a video consente di esplorare l'intero contenuto e di visualizzare tutti files Mp3 in modo comodo e completo.
Problemi causati dall'Mp3 in rete |
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Come tutti possono ben immaginare, il formato Mp3 e il diffondersi di Internet hanno procurato un danno di proporzioni colossali alle industrie discografiche che, impotenti, vedevano dimezzarsi i loro incassi.
Fino a pochi anni fa il fenomeno Napster raggiungeva milioni di utenti collegati tra loro allo scopo di scambiarsi brani musicali, ed i grandi portali internet promuovevano senza particolari problemi il download di singoli brani o di interi CD in formato Mp3.
Oggi le cose in rete sono cambiate, Napster ha perso la battaglia contro le major discografiche ed è stata costretta a chiudere ed i portali, per legge, non possono più linkare direttamente dei files Mp3. Ma il problema non è stato in alcun modo risolto, gli utenti che trafficano illegalmente questi brani musicali, oggi utilizzano altri sistemi di connessione peer to peer (WinMx, Morpheus ecc. ecc), che risolve pienamente l'inconveniente dell'assenza di Napster.
La legge oggi permette di creare le cosiddette copie di backup del proprio materiale CD-Audio e CD-Rom, tuttavia molte persone fraintendono il diritto alla "copia backup" con la possibilità di scambio senza lucro con persone conoscenti, cosa non permessa dalla legge che dice: il formato Mp3 e le copie clonate non sono illegali solamente se si dimostra di possedere l'originale con il bollino Siae.
Le major combattono anche un'altra dura battaglia, quella rivolta alla masterizzazione dei loro CD; si sta cercando il modo per impedire che l'utente trasformi i suoi CD in Mp3 oppure che vengano copiati usando un masterizzatore. Sono così nati gli schemi di protezione che consistono nell'introduzione artificiale di imperfezioni sul CD, che riescono a mandare in crisi la maggior parte dei CD-ROM rendendo pressochè impossibile la lettura dell'audio digitale contenuto sul CD.
Questi schemi di protezione sfruttano i differenti sistemi che i lettori CD e i CD-Rom dei PC utilizzano per la correzioni degli errori: infatti in caso di errori di lettura, il lettore CD "ricostruisce" le parti mancanti usando schemi di correzione dell'errore abbinati a meccanismi d'interpolazione, mentre i lettori dei PC usano una metodologia differente per estrarre l'audio digitale contenuto su CD.
Inutile aggiungere che grazie a queste imperfezioni introdotte artificialmente i CD anticopia sono meno resistenti a graffi e impurità; dunque potrebbe accadere che questi manifestino difetti nella riproduzione al minimo danneggiamento della superficie.
Questi CD anticopia infatti hanno già creato moltissimi problemi ai consumatori per l'impossibilità di lettura con i vecchi lettori CD e in Gran Bretagna, Virgin UK ha promesso l'immediata sostituzione con dei CD "normali".
Philips, l'azienda che inventò il CD non vede futuro per gli schemi anticopia ed è pronta a boicottarli, scoraggiando tutte le case discografiche ad utilizzarli.
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