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TECH DVD

Audio multicanale



Dts, Dts Es, Dts 24bit/96, Neo6


Il DTS è la codifica surround multicanale concorrente di Dolby creata da Universal Pictures che, quando capì il giro d'affari che si celava dietro ai nuovi sistemi audio digitali per le colonne sonore dei films, pensò di realizzarne una nuova da poter usare per le proprie produzioni e per le major associate, per poi distribuirla in tutto il mondo, conquistando quote di mercato rilevanti e remunerative.

Nacque così il nuovo sistema multicanale digitale DTS per il cinema e successivamente la versione "Home", seguita poi dalla più recente versione DTS-HD Master Audio adottata nei film su dischi blu-ray ad alta definizione.

Il primo film ad uscire dotato di colonna sonora DTS (abbinato al più diffuso Dolby Stereo analogico), è stato "Jurassic Park", di Steven Spielberg, ne seguirono tantissimi altri; oggi quasi ogni produzione cinematografica ha questa codifica.

Ma come funziona il DTS e quali caratteristiche lo differenziano dal concorrente Dolby Digital? E quali sono i suoi punti di forza per prevalere in qualità sul Dolby Digital?

Le caratteristiche del DTS

Il DTS offre migliore qualità, infatti, partendo dal segnale digitale di altissima qualità (attualmente a 20 bit di risoluzione), usa quasi esclusivamente la compressione informatica.
Questo significa che il segnale viene quasi solamente compresso come può fare un algoritmo di qualsiasi personal computer, e non distrutto come fa il Dolby Digital, quindi saranno presenti maggiori dettagli sonori e maggiore brillantezza.
Inoltre, diversamente dal Dolby Digital che usa parti inutilizzate della pellicola per l'incisione del suo segnale altamente compresso, il DTS incide solo un segnale temporale di sincronizzazione; la colonna sonora è contenuta su dei Compact Disc a parte, che attraverso il codice temporale che trova sulla pellicola, vengono sincronizzati durante la visione. Disporre della capacità di uno o più compact Disc, significa non dover comprimere eccessivamente il segnale. Dato però che una pellicola cinematografica è soggetta a tagli e giunzioni di parti rovinate dall'uso, talvolta può accadere che in un preciso momento la sincronizzazione fra quest'ultima ed il CD contenente la colonna sonora non riesca a sopperire ad improvvisi salti.
In questi momenti, il sistema di controllo, accorgendosi che la pellicola in realtà è saltata avanti e che nel frattempo il veloce lettore di CD sta tentando di recuperare quella frazione di sonoro, passa automaticamente alla colonna analogica Dolby Surround : tutto ciò avviene talmente velocemente e dura talmente poco, che l'ascoltatore non si accorgerà nemmeno lontanamente di cosa è avvenuto. Nonostante sia nato con un poco di ritardo, vista la sua qualità superiore, il DTS è sempre più osannato a vero sistema multicanale digitale del futuro: le sale attrezzate con DTS sono in forte aumento e per il momento hanno raggiunto per numero quelle dotate di Dolby Digital.
Il DTS è un formato opzionale del DVD; ma oggi sempre più DVD nascono con questa codifica ed è giusto che l'acquirente di un impianto home theater consideri molto importante la compatibilità con questo nuovo standard.

 

DTS ES (Extended Surround)


Il 15 giugno 2000 la DTS, Digital Theater Systems, ha introdotto un nuovo innovativo standard, il DTS ES 6.1 Discrete che aggiunge effettivamente al flusso dati digitale il sesto canale audio, il posteriore centrale, totalmente indipendente dagli altri, passando in questo modo dai classici 5.1 canali separati a ben 6.1 canali separati.

Il DTS ES 6.1 Matrix invece utilizza effettivamente 5 canali separati, il sesto canale (il posteriore centrale) non è reale ma viene estrapolato in modo matriciale (grazie allo stesso algoritmo del THX Surround), dai canali destro e sinistro posteriori, esattamente come avveniva con il Dolby Pro-Logic ma stavolta sul fronte posteriore.
In effetti il DTS ES 6.1 Discrete è un'innovazione non da poco, che da un lato renderà felici tutti i grandi appassionati, dall'altro condanna all'obsolescenza apparecchi che in Europa sono nuovissimi, pur garantendo piena compatibilità verso il DTS matriciale; la traccia dati 6.1 canali discreti è infatti correttamente intepretabile anche da un decoder 5.1, il quale semplicemente ingloberà il segnale centrale posteriore sui due canali surround.
Si tratta quindi dell'ennesima rivoluzione nell'audio digitale multicanale, questa volta imputabile a DTS, ma Dolby correrà ai ripari molto presto.
Dopo un breve periodo di pausa, la "guerra dei formati" continua: fortunatamente questa volta non si tratta di definire uno standard nuovo, ma di puntare a migliorare la tecnologia già esistente.

DTS 24 bit/96 Khz


DTS ora punta sulla qualità e crea una nuova versione della sua codifica, campionandola a 24 Bit e 96 Khz ottenendo una resa acustica invidiabile da chiunque. Partendo la tracce PCM lineari multicanali a 24bit 96 Khz, questa nuova codifica va a creare 2 stream di dati da 48 Khz ciascuna. In questo modo viene garantita la compatibilità anche verso i vecchi decodificatori DTS leggendo un solo stream di dati a 48 Khz, perchè solo i nuovi elaboratori DTS Extended Surround sono in grado di sommare i due segnali e ridare vita all'originario campionamento a 24Bit e 96Khz e al canale centrale posteriore.

DTS Neo:6


La risposta di DTS al Dolby Pro Logic 2 è il nuovo Neo:6; anche'esso basato sull'elaborazione matriciale dell'audio stereofonico, i tecnici DTS hanno creato qualcosa di nuovo che offre maggiore purezza e campo sonoro più ampio rispetto al suo concorrente Dolby. I canali posteriori vengono utilizzati sapientemente facendo da spalla al fronte anteriore senza però risultare troppo invadenti.
Se DTS Neo:6 non permette di intervenire sui parametri di campo sonoro, ha come vantaggio di non subire una leggera perdita di naturalezza del suono.
Se si dispone di un impianto 6.1 con il DTS Neo:6 è possibile usufruire anche del canale centrale posteriore, aggiungendo pienezza e maggiore densità posteriore.